Benevolenza Cosmica – Fabio Bacà

Benevolenza Cosmica - Fabio Bacà - RecensioneBenevolenza Cosmica ha attirato da subito l’attenzione su di sé per un fatto eccezionale: un esordiente italiano su Adelphi non si vede tutti i giorni, anzi, credo non si fosse proprio mai visto. Il romanzo di Fabio Bacà ha poi confermato le attese con critiche molto positive e il posizionamento nella cinquina finale del Premio Opera Prima 2019, vinto poi da Hamburg di Marco Lupo.

La paranoia può scattare per le ragioni più strane, a volte anche quando tutto va bene. Va troppo bene. Va sempre troppo bene. Kurt O’Reilly sta vivendo un momento di stato di grazia incredibile: nel giro di poco tempo si inceppa il fucile di un suo rapinatore, una pornostar cerca di sedurlo, i tassisti di tutta Londra non fanno che proporgli tariffe scontate, Scotland Yard lo pressa per dargli un risarcimento che non vuole, le azioni su cui aveva investito apposta per smaltire dei soldi impennano contro ogni logica finanziaria. A lui, statistico di professione e di indole razionale, questa cosa proprio non va giù perché non ha alcun senso.
Così, in ansia perché tutto sta andando troppo bene, comincia a investigare che cosa sia questa presunta benevolenza cosmica che sta privando la sua vita del brivido del rischio e della gratificazione di quando le cose vanno bene a causa tua. L’indagine lo porta a conoscere persone una più stravagante dell’altra e a vivere situazioni surreali che però, ovviamente, finiscono sempre per mettersi bene, fino a quando le parole di una misteriosa signora non lo portano a mettere in dubbio tutto quello che ha sempre creduto: lei gli parla di karma e del fatto che probabilmente, mentre lui è affetto da questa strana benevolenza cosmica, forse a Londra c’è qualcun altro a cui sta andando tutto fin troppo male e Kurt deve assolutamente trovarlo.

Benevolenza cosmica ha il raro pregio di essere un romanzo leggero, divertente in più di un episodio, e allo stesso tempo molto intelligente e scritto in modo davvero brillante. La scrittura, in particolare, riesce sia a essere sufficientemente elaborata che ad avere l’immediatezza della sceneggiatura di un film: alcuni episodi leggendoli sembra proprio di vederseli accadere davanti agli occhi, con il ritmo e i contenuti di una commedia serrata e intelligente.

Punto di forza del romanzo insieme alla scrittura sono senza dubbio i personaggi, tutti controversi, qualcuno addirittura surreale, perfetti nel rappresentare alcune contraddizioni della società in cui viviamo, specialmente nella più grande metropoli europea dove tutto è portato all’esasperazione: i ritmi di vita, il capitalismo, la solitudine in mezzo agli altri. Ogni capitolo di Benevolenza cosmica è un episodio che coincide con l’incontro, qualcuno incidentale qualcuno previsto, con uno di questi personaggi, che contribuiscono tutti all’indagine di Kurt. Ogni dialogo è un perfetto esempio di quello che dicevo sui toni del romanzo in generale: un‘alchimia perfetta tra riflessione umorismo, segno di una coscienza e di una padronanza della scrittura a mio avviso notevoli.

Ho infatti sempre creduto che sia più difficile scrivere bene un romanzo leggero di uno pesante, così come nel cinema ho sempre creduto che sia più difficile fare una bella commedia che un bel drammatico. Certi fatti drammatici volendo parlano già da soli, se non hai grandi pretese devi semplicemente metterli in scena; se vuoi invece comunicare qualcosa di più profondo con una storia che strappi anche qualche sorriso il compito è decisamente più difficile, devi trovare un bilanciamento molto raro che però, per me, Fabio Bacà ha centrato in pieno.

Editore: Adelphi
Pagine: 225
ISBN: 9788845933448

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