Il più grande spettacolo del mondo – Don Robertson

Il più grande spettacolo del mondo - Don Robertson

Don Robertson, sconosciuto praticamente a tutti fino a pochi anni fa, dimenticato persino in patria (i suoi romanzi sono quasi tutti fuori catalogo), è un autore americano che, grazie allo splendido lavoro della casa editrice Nutrimenti, sta vivendo da noi in Italia una specie di seconda vita editoriale. Il lavoro di riscoperta della casa editrice romana è talmente buono che Julia, uscito a Gennaio 2020, è un suo romanzo rimasto inedito fatto uscire in esclusiva qui prima che nel resto del mondo.

Con Il più grande spettacolo del mondo continua quindi questa mega operazione di recupero e riscoperta, di cui ho avuto modo di leggere e amare lo splendido Paradise Falls: un mattone di 1600 (comprensibilmente diviso da Nutrimenti in due volumi) che segue l’ascesa e il declino di una cittadina americana nella seconda metà dell’800, dall’essere una bucolica Arcadia a un luogo di corruzione e dello sfruttamento più bieco. Dopo un romanzo del genere le aspettative erano alte e devo dire che Il più grande spettacolo del mondo non le ha tradite.

Morris Bird III, un curioso ragazzino di nove anni, è circondato da persone che parlano di autostima e dell’importanza di compiere azioni importanti per dimostrare agli altri ma anche a sé stessi di esserne capaci, di valere qualcosa. Così, quando il suo amico Stanley Chaloupka si trasferisce dal quartiere in cui abitano entrambi, a Morris si presenta l’occasione perfetta: marinare la scuola e attraversare l’intera città a piedi, da solo, per andarlo a trovare e dimostrare a tutti di essere uno che ce la fa. Ma il 20 Ottobre del ’44 non è solo il giorno in cui Morris Bird III attraversa l’intera Cleveland insieme alla sorellina e a un carretto rosso per andare a trovare un amico, è anche il giorno di uno dei più grandi disastri nella storia della città: l’esplosione di un impianto di gas uccide circa 130 persone e distrugge tutto in circa un miglio quadrato. Affiancate al racconto del viaggio dei due ragazzini ci sono infatti anche una serie di storie intrecciate di adulti che si troveranno più o meno coinvolti nell’incidente o nel percorso del nostro protagonista.

Se Morris Bird III è mosso da un sentimento puro come l’amicizia e dal bisogno di autoaffermazione, gli adulti sono diversi: sono assenti, approfittatori, menefreghisti, adulteri. Eccezione fatta per una manciata di persone, due delle quali incontrano Morris dopo la tragedia e lui le aiuterà a trovare soccorso, ma sono, guarda caso, degli outsider, quelli lasciati indietro dalle vite degli altri.

Don Robertson è riuscito nella difficile impresa di raccontare una storia contemporaneamente leggera e drammatica, in cui il tono avventuroso e spensierato della missione di Morris Bird III si mischia sapientemente al tono un po’ volutamente annoiato, come di una normale cronaca, di ciò che avviene ai grandi, ma con un crescendo di tensione che lascia percepire che è in arrivo qualcosa di grosso, come un’esplosione. E una volta che avviene tutto si mescola e si intreccia: niente è più come prima, né per Morris, né per nessun altro a Cleveland, né nella narrazione di Robertson che alla fine diventa quasi una cronaca di guerra, si incrudisce di colpo.

Di Paradise Falls ho ritrovato un autore capace di raccontare storie con un tono brillante e intelligentemente ironico senza mai eccedere, ma lì si trattava di una storia bella corposa che abbracciava di tutto, dalla storia americana alla politica, dall’economia all’organizzazione delle ferrovie. Qui ho scoperto con piacere un nuovo aspetto: la capacità di calarsi nei panni di un bambini, per me sempre sintomo di intelligenza sopraffina e apertura mentale. Oltre ad aver creato un personaggio fantastico, gli ha dato una voce e dei pensieri che gli calzano a pennello e che sono perfettamente verosimili.

Adesso che Il più grande spettacolo del mondo mi ha dato questa bella riconferma, non vedo l’ora di andare avanti in questa operazione di riscoperta. Per fortuna ho già L’ultima stagione in libreria che mi aspetta.


Editore: Nutrimenti
Pagine: 304
ISBN: 9788869982088

Link utili: La pagina dell’editore –  La wiki dell’autore
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